ELDAR COMUNICATO STAMPA - 18 luglio 1995 SI SVILUPPA IL PONTE SANITARIO DI SOLIDARIETÀ FIRENZE - MOSTAR Entro la fine di luglio un altro bimbo giungerà dall'area musulmana vicina a Mostar per essere ricoverato all'Ospedale Mayer, grazie alla collaborazione della struttura sanitaria cittadina e di finanziatori privati volontari. Dopo il piccolo Semir, sottoposto alle cure dei sanitari fiorentini quando ormai niente più si poteva fare per salvarlo, giungerà a Firenze entro la fine del mese in corso Eldar Hasovic di soli 7 mesi, affetto da Cheilognatopalatoscosi, una forma estrema del cosiddetto labbro leporino, che gli impedisce di assumere cibo normalmente, oltre a rappresentare una grave malformazione al viso. Contattando preliminarmente i dottori Boncinelli primario di anestesia a Careggi e Pampaloni, del Meyer, ho appreso che in genere la prima operazione di correzione, in questi casi, viene affrontata a 3 mesi di età, anche se il dottor Imamovic dell'ospedale di Mostar Est ritiene che sia ottimale anche il settimo mese. E' certo comunque che non si può attendere e che Eldar è uno di quei bimbi per i quali le strutture sanitarie collassate del conflitto non possono fare niente. Per questo il dott. Imamovic, vista la cura con la quale Firenze ha trattato il caso di Semir Sunje, ha chiesto di nuovo aiuto per mio tramite. La disponibilità delle strutture ospedaliere è stata tempestiva, ma problemi burocratici a Mostar est hanno ritardato la partenza. Il bimbo viaggerà con la madre a bordo di una auto confortevole messa a disposizione gratuitamente dalla concessionaria Fiat Brandini di Firenze. Le spese per l'accoglienza dei due e dell'indispensabile interprete saranno sostenute dai dipendenti e titolari del Gruppo Bassilichi di Firenze (come per Semir intervennero Benedetto Annigoni, il Senatore Graziano Cioni, la famiglia Basegni e l'assessorato alla sicurezza sociale del Comune di Firenze.) Dato che probabilmente il ponte sanitario avrà ulteriori casi di cui occuparsi, per ogni singolo caso sarà chiesto il sostegno economico diretto di singoli o gruppi di provati cittadini in grado di sostenerlo, chiedendo all'amministrazione comunale solo la collaborazione per l'ospitalità di genitori o accompagnatori in uno dei centri di accoglienza in città. In casi particolari sarà necessario il trasporto in ambulanza o via aerea e per questo hanno già dato la completa disponibilità L'Elisoccorso di Montecalvoli, l'A.N.P.A.S. Regionale e il C.A.L.CI.T. di Firenze, disponibili con le loro ambulanze. Il volontariato fiorentino non ha così mancato di rispondere all'appello dei medici di Mostar, italiani e bosniaci, e di quelli di Firenze, che così potranno collaborare sostanzialmente con la velocità necessaria d'intervento. Ben consapevoli che le missioni umanitarie non possono risolvere il conflitto, tutti dimostrano la volontà di risolvere quei casi personali che la guerra rende irrisolvibili in loco. Se gli imprenditori, i professionisti e i semplici cittadini risponderanno come già stanno facendo anche in futuro, le parole del padre di Semir, Halil, avranno ancora più peso. Poco prima del suo mesto ritorno a casa, incontrando il Sindaco Primicerio, Halil Sunje, si mostrò commosso dell'accoglienza ricevuta e della cura ricevuta per il suo caso, lui che, partendo da Mostar, temeva di trovarsi solo e lontano da casa. Claudio Gherardini
P.S. Nessuno di coloro che ha offerto la propria collaborazione mi ha chiesto di fare il suo nome pubblicamente, ma è giusto che ciò avvenga. Inoltre visti i prossimi sviluppi, anche se mi rendo conto che fare elenchi di nomi può essere gravoso, vi sarei veramente grato se ciò potesse avvenire.
Grazie anticipatamente e comunque COMUNICATO STAMPA - Firenze 29 LUGLIO 1995 il piccolo Eldar E' arrivato a Firenze SI SVILUPPA IL PONTE SANITARIO DI SOLIDARIETÀ FIRENZE - MOSTAR Eldar Hasovic, il bimbo di sette mesi, proveniente dalla città bosniaca si Jablanica, è arrivato a Firenze, per curare una grave malformazione alla bocca e al naso. Con lui la madre e una giovane profuga di Sarajevo che farà da interprete. Non era possibile curare la deformazione di Eldar a Mostar, pertanto il Dottori Imamovic ha inviato una richiesta di aiuto all'ospedale Meyer di Firenze, che ha subito dato la sua disponibilità. Il trasporto è stato possibile grazie al sostegno finanziario raccolto dai dipendenti e dai titolari del Gruppo Bassilichi, ed è avvenuto con una auto messa a disposizione da Fiat Brandini. Così è stato possibile portare Eldar a Firenze, visto che difficilmente chi non rientra tra i feriti di guerra può usufruire di ricoveri all'estero. Firenze ospita decine e decine di bosniaci feriti o rifugiati, e tanti volontari si occupano da anni della loro sorte. Per Eldar si spera in un breve ricovero. La madre si sente sperduta, ha bisogno di trovare calore umano e sogna solo di tornare a casa, anche se anche a Jablanica è una rifugiata, visto che il suo villaggio è occupato da anni dalle milizie serbe di Mladic. Chi vuole contribuire a questa missione di solidarietà può lasciare il proprio recapito alla segreteria telefonica al numero 055-6800079 e sarà ricontattato. Claudio Gherardini COMUNICATO STAMPA - Firenze 2 agosto 1995
Eldar operato con successo Eldar Hasovic, il bimbo di sette mesi, proveniente dalla città bosniaca si Jablanica, arrivato a Firenze, per curare una grave malformazione alla bocca e al naso. L'operazione, diretta dal Professor Pampaloni, si è protratta per quasi 7 ore ed ha avuto successo. Eldar ha ora una bocca che tra qualche anno sarà come quella degli altri bambini. La degenza si protrarrà per almeno un mese e fra un anno dovrà essere operato di nuovo. Emsada ringrazia i tanti che hanno mostrato la loro solidarietà e collaborato sino ad ora. (I dipendenti del Gruppo Bassilichi che hanno autorizzato la trattenuta in busta paga per questa e le prossime azioni di solidarietà gestite direttamente sono oltre cento. Il giorno 10 agosto sarà a Firenze un medico incaricato dal Consolato della Bosnia Erzegovina di Milano, in visita ai numerosi concittadini ricoverati in città e altrove in Italia. Probabile una conferenza stampa da fissare poco prima dell'arrivo. Segue comunicazione. Chi vuole contribuire a questa missione di solidarietà può lasciare il proprio recapito alla segreteria telefonica al numero 055-6800079 e sarà ricontattato. Claudio Gherardini COMUNICATO STAMPA - Firenze 7 agosto 1995 Eldar migliora Eldar Hasovic, il bimbo di sette mesi, proveniente dalla città bosniaca si Jablanica, arrivato a Firenze, per curare una grave malformazione alla bocca e al naso, è ora in convalescenza e osservazione. Ora la su bocca è stata ricostruita e per la prima volta può mangiare la sua pappa con il cucchiaino, grazie alla pazienza dell madre e delle straordinarie infermiere del Meyer. Anche se non ci sono progniosi definitive, resterà a Firenze almeno per tutto agosto. Il giorno 10 agosto sarà a Firenze un medico incaricato dal Consolato della Bosnia Erzegovina di Milano, in visita ai numerosi concittadini ricoverati in città e altrove in Italia. Probabile una conferenza stampa da fissare poco prima dell'arrivo. Segue comunicazione. Chi vuole contribuire a questa missione di solidarietà può lasciare il proprio recapito alla segreteria telefonica al numero 055-6800079 , OPPURE INVIARE UN VAGLIA POSTALE A: EMSADA HASOVIC c/o OSPEDALE MAYER, VIA LUCA GIORDANO 13, 50132 FIRENZE Claudio Gherardini COMUNICATO STAMPA - Firenze 8 agosto 1995 Padre Christopher Zielinski in visita al Meyer Domani, mercoledì 9 agosto, Padre Christopher Zielinsky, Priore di S. Miniato al Monte sarà in visita al reparto di chirurgia diretto dal Prof. Pampaloni presso l'ospedale Meyer di Firenze, in via Luca Giordano 13. La visita ai bambini avverrà alle ore 12 e con l'occasione Padre Christopher incontrerà anche Eldar e Emsada Hasovic, il bimbo musulmano che con sua madre è giunto a Firenze da Jablanica, a metà strada tra Mostar e Sarajevo, per una operazione di chirurgia facciale. Emsada Hasovic, sofferente per la lontananza dal marito che si trova sul fronte di guerra, non intende rilasciare interviste. Ringraziandovi per la disponibilità sinora dimostrata, così utile a questa e alle prossime operazioni del ponte sanitario, ci scusiamo e Vi preghiamo di voler rispettare la riservatezza richiesta. DOPODOMANI, 10 AGOSTO SARA' A FIRENZE, OSPITE DELLA AMMINISTRAZIONE COMUNALE, LA DOTTORESSA COROVIC, INCARICATA DAL CONSOLATO DELLA BOSNIA ERZEGOVINA DI MILANO DI VISITARE I NUMEROSI BOSNIACI RICOVERATI A MODENA, BOLOGNA E FIRENZE. UN INCONTRO CON LA STAMPA DOVREBBE ESSERE POSSIBILE ATTORNO ALLE 12 AL MEYER, PER CONFERMA VI PREGO DI VOLER CHIAMARE LO 0336 602402, LA MATTINA STESSA DOPO LE 10. Claudio Gherardini COMUNICATO STAMPA - Firenze 29 agosto 1995 Eldar torna a casa. Venerdì 1 settembre, 34 giorni dopo il suo arrivo all'ospedale Meyer di Firenze, il piccolo Eldar Hasovic, che ormai ha dieci mesi, sarà dimesso e prenderà la via del ritorno con sua madre Emsada. Il bimbo, proveniente dalla città bosniaca di Jablanica, tra Mostar e Sarajevo, arrivato a Firenze il 28 luglio per curare una grave malformazione alla bocca e al naso, fu operato il 2 agosto. L'operazione, diretta dal Professor Pampaloni, si è protratta per quasi 7 ore. Dopo 4 settimane di convalescenza si può dire che l'intervento, giudicato di estrema difficoltà, avuto completo successo. Eldar può mangiare, sorridere e pronunciare le prime sillabe come tutti i bambini e da qualche giorno ha anche il suo primo dente. La partenza è prevista per venerdì attorno alle 13, salvo conferma, per il porto di Ancona, da dove in traghetto sarà raggiunta Spalato. Nella serata di sabato si prevede l'arrivo a Mostar, dove a attendere Eldar e Emsada ci sarà il padre, che ha chiesto una speciale licenza all'esercito bosniaco di cui fa parte. Giovedì 31 alle ore 11 presso il Meyer il Professor Pampaloni invita i giornalisti per illustrare l'intervento effettuato. Claudio Gherardini ringrazia quanti hanno contribuito alla riuscita della missione di solidarietà, i tanti che hanno inviato contributi in denaro alla famiglia Hasovic, le autorità della Questura e della Prefettura che hanno facilitato tutte le pratiche necessarie, gli amici italiani e bosniaci che si sono recati così spesso in visita al piccolo Eldar, il personale dell'ospedale Meyer, i dipendenti e titolari del Gruppo Bassilichi per il finanziamento donato e la concessionaria Brandini per l'auto messa a disposizione per il viaggio di andata e quello di ritorno.
Claudio Gherardini |
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